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EVENTO

Domenica 2 giugno 2019

Welfare, populismo e crisi della classe media

L’ascesa e il declino della classe media tra preferenze di voto e di consumo.

Fondazione Bruno Kessler | Via Santa Croce, 77


La globalizzazione ha posto importanti sfide per la classe media nei paesi sviluppati: nel mercato aperto, piccoli e medi imprenditori hanno dovuto fronteggiare la concorrenza dei prezzi con le cosidette tigri asiatiche. Inoltre, con l’avvento della tecnologia, parecchie mansioni prima di competenza di una fetta della classe media sono state oggi meccanizzate. L’indebolimento di riferimenti consolidati in ambito economico genera, inevitabilmente, delle fibrillazioni nella sfera politica: la ricerca dei responsabili per la perdita di livelli considerati ormai un dato aquisito in termini di benessere, soprattutto quando i governi non riescono a far fronte alla crisi con un adeguato sistema di welfare, costituisce una dinamica comune a molti contesti politici occidentali.

Ciò premesso, nei paesi in via di sviluppo, la classe media è aumentata; allo stesso tempo, i governi in cui questa classe è in ascesa non sono stati in grado di rispondere alle aspettative che, in termini di servizi, derivano dai processi di incremento del maggiore potere economico.

Alla luce di ciò, il populismo non può essere spiegato solo attraverso la cultura. Da un lato, infatti, che cos’è la cultura se non un processo evolutivo in risposta ai mezzi materiali e alle opportunità che ogni società ha a disposizione? Tuttavia, se i cambiamenti culturali richiedono decadi, per modificare le preferenze di voto servono anni di buone politiche, soprattutto economiche. Riconoscere questo elemento permette, tra l’altro, di evidenziare il ruolo che la società affida ai politici:  non semplici interpreti delle dinamiche in atto quando non dei sentimenti più viscerali ed istintivi del popolo, ma centri di articolazione e ristrutturazione degli interessi in una prospettiva di medio-lungo periodo.

Affronteremo questi temi in un dibattito nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento, con il contributo di tre autorevoli relatori.

L’appuntamento è fissato il 2 giugno, alle ore 11.30, presso la Sala Conferenze della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

 



Relatori

Lorenza Antonucci

È ricercatrice in social policy presso l’Università di Birmingham.

Italo Colantone

È professore associato di Politica economica presso l’Università Bocconi di Milano.

Luigi Guiso

È Axa Professor of Household Finance presso l’Einaudi Institute for Economics and Finance (EIEF).


Modera

Daniela Arlia

È studentessa presso la Paris School of Economics, Advisor and Policy Researcher presso l’OECD e socia del CEST.


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